Caro carburanti: taglio accise gasolio e nuovi prezzi in Italia

Pubblicato il: 18 settembre 2026

Caro carburanti: taglio accise gasolio e nuovi prezzi in Italia

Caro Carburanti in Italia: arriva il decreto per il taglio delle accise

Il settore della mobilità e dell'energia in Italia affronta una nuova fase complessa a causa del persistente caro carburanti. Per dare un concreto sostegno ai cittadini, agli autotrasportatori e alle imprese, il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto mirato a calmierare i prezzi alla pompa. Al centro del provvedimento vi è una rimodulazione e una riduzione progressiva delle accise applicate al gasolio, uno dei combustibili più utilizzati per il trasporto merci e privato, particolarmente gravato dai recenti rincari sui mercati internazionali.

Il provvedimento, operativo a partire da metà settembre 2026, si inserisce in una strategia più ampia di politica economica energetica volta a prevenire shock inflazionistici legati ai costi energetici e della logistica. Analizziamo nel dettaglio cosa prevedono le nuove disposizioni normative e quali sono i prezzi medi registrati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

Le scadenze e le percentuali del taglio sul gasolio

La misura studiata dall'esecutivo adotta un approccio graduale per accompagnare il mercato verso una normalizzazione dei prezzi. Il calendario degli sconti sulle accise del gasolio (calcolati comprensivi di IVA) si articola in due fasi principali prima di una riforma strutturale:

Prima fase: dal 18 al 25 settembre 2026

In questa prima settimana di applicazione del decreto, il taglio dell'accisa sul gasolio è fissato a 12,2 centesimi al litro. Un intervento immediato pensato per alleggerire il peso del pieno per milioni di automobilisti e per le flotte aziendali in un momento di particolare tensione per i listini.

Seconda fase: dal 26 settembre al 5 ottobre 2026

A partire dal 26 settembre, l'agevolazione subirà una prima rimodulazione al ribasso. Il taglio dell'accisa scenderà a 6,1 centesimi al litro, accompagnando progressivamente gli operatori economici verso la scadenza della misura temporanea.

La novità di ottobre: arrivano le accise mobili

Il percorso delineato dal decreto non si esaurisce con ottobre. A partire dal 6 ottobre 2026, infatti, è prevista l'introduzione ufficiale del meccanismo delle accise mobili. Questo strumento normativo permetterà allo Stato di sterilizzare in modo automatico l'aumento del gettito IVA derivante dall'incremento del prezzo del greggio, adeguando di conseguenza l'aliquota dell'accisa per mantenere stabile il prezzo finale del carburante per il consumatore finale.

Prezzi medi dei carburanti: la situazione rilevata dal Mimit

Parallelamente all'introduzione degli sconti fiscali, il monitoraggio costante effettuato dal Mimit restituisce una fotografia aggiornata dei prezzi medi praticati lungo la rete stradale e autostradale italiana.

Per quanto riguarda la benzina in modalità self-service, i prezzi medi si attestano stabilmente nella forbice compresa tra 2,12 e 2,14 euro al litro. Sul fronte del gasolio, sempre in modalità self, i valori oscillano tra i 2,23 e i 2,26 euro al litro prima della piena applicazione del beneficio fiscale, con picchi sensibilmente superiori qualora si consideri la rete autostradale, notoriamente più costosa a causa dei ricarichi legati ai servizi di concessione.

Prospettive future per la mobilità e l'energia

L'efficacia di queste misure verrà valutata attentamente nelle prossime settimane dalle associazioni dei consumatori e dagli analisti economici. Se da un lato il taglio temporaneo offre un sollievo immediato, dall'altro l'attenzione si sposta sull'effettiva capacità del meccanismo delle accise mobili di garantire una stabilità a lungo termine, riducendo la vulnerabilità del sistema economico italiano rispetto alla volatilità geopolitica dei mercati energetici globali.

Fonti e approfondimenti